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Masterclass-Storia-del-Jazz_settembre-25-Conservatorio-Adria

2, 3 e 4 settembre 2025 – Masterclass di Storia del Jazz

Masterclass di carattere storico-musicologico con il maestro Emiliano Pintori: 18 ore divise in tre giornate da 6 ore

“Piano Reflections: Thelonious Monk, Bud Powell, Bill Evans”

Masterclass di storia del jazz e analisi delle forme compositive e performative

Durata complessiva 18 ore divise in tre giornate da 6 ore

A cura di Emiliano Pintori (Docente di ruolo di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria dove tiene anche i corsi di Storia del Jazz e Storia della Popular Music. Docente a contratto di Storia del Jazz e Storia della Popular Music presso il Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena-Rimini).

Le Masterclass sono di carattere storico-musicologico, quindi ad una parte di approfondimento storico e socio-culturale sarà affiancata un’approfondita analisi delle forme compositive e performative del materiale proposto. Parte del materiale sarà suonato al pianoforte dal docente e spiegato pertanto grazie a esempi dal vivo. Inoltre saranno selezionati appositi contenuti audio-visivi e sarà fornito materiale per i partecipanti.

 

Martedì 2 settembre 2025 orario:  10.00-13.00 e 14.00-17.00  aula magna, succursale di Via Arzeron

Thelonious Monk (Rocky Mount, 10 ottobre 1917 – Weehawken, 17 febbraio 1982) pianista e compositore tra i più celebrati della tradizione africano-americana, è stato protagonista di un percorso musicale considerabile tra i più originali e significativi della musica americana tout court del Novecento. Etichettato come High Priest of Bebop (Gran sacerdote del be-bop), l’influenza della musica di Monk è stata fondamentale ed eterogenea, non esercitandosi solo in ambito jazzistico, ma estendendosi in direzioni molteplici, divenendo anche figura di riferimento all’interno di numerose avanguardie (in particolare europee) e ottenendo l’attenzione degli ambienti accademici. Al di là delle marginali note sulle sue stranezze ed eccentricità, Monk infatti non smette di sorprenderci: entrare nel suo mondo sonoro significa sperimentare il genio di uno dei più rigorosi compositori del secolo passato, oltreché pianista dallo stile unico e inimitabile. L’incontro è mirato ad addentrarsi meglio nelle pratiche compositive e performative di Monk con analisi approfondite di alcune sue composizioni e grazie all’utilizzo di un selezionato materiale audiovisivo.

 

Mercoledì 3 settembre 2025 orario:  10.00-13.00 e 14.00-17.00  aula magna, succursale di Via Arzeron

Earl Rudolph “Bud” Powell (New York, 27 settembre 1924 – New York, 31 Luglio 1966) è senza dubbio una delle principali figure della musica afroamericana del Novecento. L’incontro, senza prescindere dal narrare aspetti della sua travagliata vicenda umana, sarà però principalmente rivolto ad inquadrare Powell come artista portatore di un’innovativa e consapevole visione estetica, in grado di ridefinire il ruolo del pianoforte jazz e capace di esercitare un’influenza vastissima ed eterogenea. Il suo solismo, caratterizzato da una stringente logica e una dirompente necessità espressiva, rimane ancora oggi un tesoro che non smette di sorprendere. Ma fu anche arguto è mai scontato compositore, in grado di definire i canoni del jazz moderno e predirne il futuro.
L’incontro sarà diviso tra una prima sezione storica e una seconda caratterizzata da un approfondimento sul suo stile improvvisativo e compositivo, quest’ultimo solitamente meno indagato ma invece di estrema importanza e spesso sorprendente.

 

Giovedì 4 settembre 2025, modalità on line con orario: 10.00-13.00 e 14.00-17.00

Bill Evans (Plainfield, NJ, 16 Agosto 1929 – New York, 15 Settembre 1980) è senza dubbio uno tra i pianisti più influenti in ambito jazzistico e non solo. Dotato di una solida formazione classica, Evans si distinse da subito per una peculiare cura del suono, per una approfondita ricerca armonica e per un personale stile compositivo. A partire dall’esperienza con George Russell, sarà infatti Evans, una volta giunto alla corte di Miles Davis, ad essere l’elemento fondamentale della svolta modale di fine anni ’50. Ma in particolare sarà nella dimensione del piano trio, a fianco di Scott La Faro e Paul Motian, che definirà una dimensione personale e innovativa, ridefinendo i ruoli interni degli strumenti e regalando alcuni dei suoi capolavori. L’incontro sarà come sempre diviso tra una parte storica (che cercherà anche di indagare produzioni meno note) e una parte di carattere analitico che, a partire dall’ascolto e dall’analisi di trascrizioni, sarà volta a cercare di cogliere alcuni aspetti del metodo Evans, con un particolare focus sul suo infaticabile lavoro sul Great American Songbook, cercando di osservare i processi di armonizzazione, le metodologie di riarmonizzazione e le scelte formali di arrangiamento in grado di dare nuova vita a questo corpus di canzoni senza mai snaturarne i contenuti essenziali.

 

 

 

Coordinamento Prof. Simone Serafini

Consulta qui il Regolamento Masterclass e Seminari del Conservatorio “A. Buzzolla”

Iscriviti, scarica il modulo di iscrizione alla Masterclass così sappiamo il numero dei partecipanti.

Per informazioni e iscrizioni, supporto.produzione@conservatorioadria.it e produzione@conservatorioadria.it

Emiliano Pintori (Bologna 1979) -Pianista, organista hammond, didatta e divulgatore musicale è attivo professionalmente da più di venticinque anni. Cresciuto musicalmente nella sua città, ha approfondito il linguaggio jazzistico grazie a ripetuti soggiorni a New York e partecipando a workshop quali Siena Jazz (1999) e masterclass con Barry Harris (2000, 2006, 2007) George Cables, Harold Mabern e Aaron Parks.

Molto richiesto in particolare come sideman, svolge tutt’ora un’intensa attività concertistica in Festival e Club in tutta Italia e in molti paesi europei, avendo modo di collaborare con, tra gli altri, Steve Grossman, Enrico Rava, Roberto Gatto, Bobby Watson, Joe Magnarelli, Jim Rotondi, Alex Sipiagin, Flavio Boltro, Fabio Morgera, Piero Odorici, Carlo Atti, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Tom Kirkpatrick, John Webber, Daniele Scannapieco, Mauro Negri, Jim Snidero, Joe Farnsworth, Jesse Davis, Gianni Cazzola, Julian Siegel.

Dal 2014 inizia la sua attività di ricerca e divulgazione della musica afroamericana collaborando con il Museo e biblioteca internazionale della musica di Bologna per la serie di conferenze e lezioni-concerto “Jazz Insights” (Bologna Jazz Festival 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2021, 2022, 2023, 2024). Nel 2015 organizza le conferenze jazz per il jazz festival di Vignola (Vignola Jazz In’it 2015). Dal 2019, insieme a Guglielmo Pagnozzi, dà vita ad ABC Jazz, ciclo di lezioni-concerto di approfondimento sulla storia del jazz e dei suoi protagonisti presso il Teatro dell’ABC di Bologna.

Collabora con l’associazione Jazz Network a Pazzi di Jazz (2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025) progetto didattico con Francesco Martinelli ed Enrico Rava (con Barbara Casini nel 2021) e in seguito Mauro Negri dall’edizione 2022.

Ha tenuto masterclass sulla storia del jazz presso i conservatori di Maderna-Lettimi di Cesena-Rimini (su Bud Powell nel 2023, Dexter Gordon nel 2024 e Bill Evans nel 2025) e A. Buzzolla di Adria (2023 e 2024)

Nel 2024 partecipa a LabRetMus (laboratori di retorica musicale) ciclo di conferenze organizzato dal conservatorio A. Boito di Parma. con una relazione incentrata sul rapporto tra musica e spiritualità nella musica di John Coltrane.

Nel 2012 esce il suo primo lavoro discografico, Contiguity, a fianco di Marco Bovi e Andrea Nunzi per l’etichetta indipendente Lhobo Music, accolto con favore dalla critica e disco della settimana durante la trasmissione Farheneit di Radio Tre Rai.

Nel 2022 per la storica etichetta Red Records esce il lavoro di Fabio Morgera dedicato alle musiche di Joe Henderson “In a Taurean Way” di cui fa parte insieme a Piero Odorici, Daniele Scannapieco, Riccardo Galardini e Roberto Gatto.

Tra i suoi principali progetti attuali c’è il sestetto“Organix” di cui fanno parte alcuni dei migliori giovani talenti italiani (Cosimo Boni, Matteo Diego Scarcella e Lorenzo Simoni) insieme a musicisti già affermati e stabili collaboratori come Marco Bovi, Adam Pache e Danilo Mineo.

Collabora da tempo con la songwriter Eloisa Atti partecipando in veste di pianista e tastierista per i lavori Edges (2016) e Lost Mona Lisa (2024).

Come compositore e produttore è stato autore di gran parte delle musiche dei lavori dell’artista Paolo Chiasera, esposti in alcuni dei principali siti per l’arte contemporanea (Rejna Sofia Museum, Madrid; Marta Museum, Herford; Smit Stewart Gallery, NYC; Smak Museum, Gent; Moka Museum, Shangai; Columbia’s University, New York; W139, Amsterdam).

Attualmente è titolare della cattedra di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria dove insegna anche Storia del Jazz e Storia della popular music e tiene il corso di Storia del Jazz delle musiche improvvisate e audio tattili presso il conservatorio di musica Maderna-Lettimi di Cesena- Rimini. Ha insegnato in precedenza nei conservatori A. Boito di Parma, F.A. Bonporti di Trento e G.B. Martini di Bologna.

 

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Via Arzeron, 45, 45011 Adria (RO)